OrphèEnfers una nuova ricerca

25.06.2026

Opera  sul Mito con narrazione visiva

Questa opera segna l’inizio di una ricerca in cui un’unica immagine contiene una vera e propria sequenza narrativa. Il linguaggio visivo è mutuato dalla grafica dei fumetti, così da introdurre all’interno del quadro una narrazione evidente, scandita da passaggi e momenti successivi che guidano lo sguardo.

L’uso della soggettiva e del primo piano apre alla possibilità di un’interpretazione personale del racconto visivo, come se lo spettatore fosse coinvolto direttamente nella scena. All’interno dell’opera, lo spazio pittorico diventa così un luogo in cui il tempo si dilata e si stratifica, permettendo di leggere l’immagine come un frammento di storia.

In lavori come Orphéenfers, il mito non viene semplicemente illustrato, ma rielaborato attraverso inquadrature, tagli e dettagli che ricordano il montaggio cinematografico. L’opera si pone quindi come un dispositivo narrativo aperto, in cui ogni elemento contribuisce a costruire un racconto visivo complesso e multilivello. Per OrphéEnfers, non è solo la malinconia della perdita di Euridice, ma solitudini e sguardi che non si incontrano.

Share